Informazioni personali

ricomincia a ottobre il progetto CLUB DEI RAGAZZI IN GAMBA dedicato all' autonomia. gli incontri si tengono il lunedì e il mercoledì dalle 17:00 alle 19:30. inoltre il giovedì dalle 17:00 alle 19:00 si tiene un corso rivolto ai ragazzi che hanno bisogno di potenziare le capacita' di letto-scrittura con piani individuali in collaborazione con gli insegnanti di sostegno che li seguono durante l' anno scolastico.

giovedì 8 dicembre 2011

un' idea regalo per natale

Aiutaci a sostenere l’autonomia della persone con sindrome di Down
L’orologio  nasce dalla ricerca dell’AIPD di un ausilio per i ragazzi con sindrome di Down che frequentano i corsi di autonomia dell’Associazione. Uno degli obiettivi di autonomia sociale per i ragazzi con sindrome di Down è quello di capire e gestire lo scorrere del tempo in tutte le necessità e attività quotidiane.
Sulla base dell’esperienza dei corsi è stato studiato e poi realizzato : un orologio con quadrante speciale, morbido e colorato, dal design accattivante e moderno, utile per tutte le persone con disabilità intellettive ma allo stesso tempo adatto a tutte le persone speciali che hanno voglia di tornare ad assaporare il tempo e a seguire uno stile di vita che rompe con i ritmi frenetici e accelerati.
Nei ragazzi con la sindrome di Down si è riscontrata la difficoltà nella comprensione di quale ora indica la lancetta quando questa, superando la mezz’ora, si allontana dall’ora indicata e gradualmente si avvicina all’ora successiva. Nel quadrante a spicchi slooow a lettura facilitata la lancetta delle ore rimane sullo spicchio colorato corrispondente all’ora in corso.
 è disponibile in tre diverse misure di cinturino e in vari colori più una special edition nell’azzurro istituzionale AIPD.
Con 35 euro di contributo minimo (50 per la versione speciale) è possibile acquistare l’orologio presso la sede nazionale AIPD, le Sezioni  locali o direttamente sul sitowww.slooow.com  e aiutare così AIPD a finanziare i progetti di educazione all’autonomia per i ragazzi con sindrome di Down.
Il progetto  è una partnership (ma preferiamo chiamarla una rete di amicizie) tra AIPD, IED – Istituto Europeo di Design e Monwatch. I creativi dello IED (insieme ad alcuni degli studenti del Master “Graphic Design. Direzione e Progettazione Creativa”) hanno ideato il design dell’orologio e hanno contribuito alla campagna di comunicazione a supporto del progetto, la Monwatch – azienda italiana particolarmente vocata all’innovazione - si è resa disponibile alla realizzazione. 
La presentazione ufficiale dell’orologio – con la presenza di tutti i partner del progetto e di tante personalità dello spettacolo e dello sport amiche dell’AIPD - si è tenuta domenica 5 dicembre 2010 presso Open Colonna, lo spazio gourmet di design situato sulla sommità del Palazzo delle Esposizioni di Roma e curato da uno dei più grandi nomi della cucina italiana: Antonello Colonna.

lunedì 31 ottobre 2011

sul lavoro...

Dal 2002 l’AIPD ha avviato l’Osservatorio sul mondo del lavoro al fine di: informare sulla normativa e sui diritti delle persone con disabilità rispetto al tema del lavoro; sensibilizzare il mondo aziendale e più in generale la società su chi sono le persone con sD e chi potrebbero essere come lavoratori in azienda; infine offrire alle Sezioni AIPD sparse sul territorio nazionale formazione, consulenza e sostegno per realizzare esperienze di inserimento lavorativo.
A tal proposito, con il progetto “Lavoratori in corso” (2007 - 2009), finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale, si è avviato un processo di diffusione e standardizzazione di buone prassi di inserimento lavorativo a livello nazionale, oltre al sostegno delle iniziative delle sedi locali.
Secondo l’indagine sulla formazione ed inserimento lavorativo delle persone con sD, condotta nel 2009 dal Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down (Coordown), su un campione di 1297 persone maggiorenni con sD, solo il 13% lavora con un regolare contratto di lavoro e il 10% è avviato in percorsi di tirocinio formativo nell’ultimo anno.
Secondo lo studio ISTAT “Le cooperative sociali in Italia” (2008) sono più di 16.000 le persone con disabilità, socie lavoratrici delle cooperative sociali di tipo b). Tali cooperative possono essere considerate sia come impresa di transizione (quale strumento di passaggio tra la formazione e il libero mercato/impresa profit) sia come impresa per un inserimento permanente.
Le esigenze rilevate
Il tasso di disoccupazione delle persone con disabilità (si veda lo studio “Inserimento lavorativo delle persone con disabilità”, a cura del Sistema di Informazione Statistica sulla Disabilità – ISTAT) è molto più alto di quello della popolazione senza disabilità. Le persone con SD che lavorano sono una minoranza rispetto a quelle che sarebbero in grado di farlo.

Gli obiettivi perseguiti

Efficace e duraturo inserimento lavorativo delle persone con sD secondo la modalità più confacente alla persona stessa e al sistema socio economico nel quale vive.
Obiettivo specifico
Incremento delle informazioni e della consapevolezza sulle varie modalità di collocamento (libero mercato e impresa sociale) dei decision makers dell’AIPD e dei loro collaboratori che si occupano dell’inserimento lavorativo delle persone con sD.
Obiettivi operativi
Fornire strumenti e metodi per la realizzazione di progetti di inserimento lavorativo di persone con sD nel libero mercato e nell’impresa sociale;
Organizzazione di 4 “cantieri” sul lavoro.
I risultati attesi
1) Formati/aggiornati 40 tra soci decision makers e operatori
2) Avvio di almeno 2 progetti di fattibilità per nuove imprese sociali
3) Incremento competenze e delle rete dell’Osservatorio sul mondo del lavoro

Le metodologie di intervento previste

- Cantieri sul lavoro
- Ricerca-azione al fine di rilevare successi e insuccessi dell’inserimento lavorativo di lavoratori con sD;
- formazione “in aula” per operatori professionali e non, attraverso lezioni interattive, brainstroming, circle time, condivisione di esperienze, esercitazioni e lavori di gruppo; formazione “in situazione” per operatori professionali e non, attraverso visite sui posti di lavoro.
- La comunità virtuale: forum tematici, focus group online, consulenza on-line e progettazione partecipata.

Trasferibilità dell’iniziativa/progetto e/o dei risultati

Tutti gli strumenti operativi elaborati durante il periodo di esistenza dell’iniziativa, così come l’esperienza maturata dei partecipanti durante i “cantieri” sul lavoro verranno ampiamente documentati e costituiranno un valido materiale che potrà essere utilizzato e dunque diffuso presso tutte le sedi AIPD.
La formazione in situazione all’estero consentirà, inoltre, uno scambio e trasferimento di informazioni in merito all’iniziativa progettuale promossa in Italia.
La comunità virtuale di progettazione consentirà la trasferibilità alle altre sezioni delle competenze necessarie nella progettazione di una cooperativa sociale.